Lunedì Espresso ☕️Squilla il telefono. Il prospect risponde. Non hai nemmeno finito di presentarti che lui ti blocca. "Senta, ma come ha avuto il mio numero?" In quel momento, la chiamata può prendere due possibili direzioni. O balbetti qualcosa sul GDPR, lui sbuffa e riattacca. O parte la conversazione vera. Una ricerca di Leadfeeder lo sintetizza così: "nel 2026 il cold call resta uno dei modi più rapidi per qualificare un prospect o sbloccare un account quando l'email non basta. Ma con una condizione: devi sapere cosa fare nel momento esatto in cui ricevi il primo no". La scorsa settimana nel gruppo WhatsApp di SDRs of Italy è nato un thread che entra proprio in quel momento delicato. Tutto è partito da Nicolò, che si stava preparando a una sessione di cold call e ha chiesto come gestire il fatto che la maggior parte dei numeri trovati sono personali. Da lì sono emerse tre scuole di pensiero diverse: Risposta "tecnica"Abramo: Spiegare con calma e trasparenza che il numero arriva da fornitori professionali conformi al GDPR, basandosi sul legittimo interesse B2B. Dice che, se fatto con empatia, spesso la chiamata continua Risposta "del cliente"Federico: Prendersi tutta la responsabilità: “Chiedo scusa, avevo questo numero in database, mi assicurerò di cancellarlo. Nel frattempo, posso chiederle solo una cosa?” Colpa scaricata, conversazione che riparte. Risposta "operativa"Luca: L’obiezione del numero fa parte del gioco. L’obiettivo non è avere ragione sul GDPR, è parlare con il prospect.» Empatizzare, restare vaghi e far ripartire la conversazione prima che si chiuda. Tre approcci diversi e una cosa in comune: nessuno dei tre si fa intimorire dall'obiezione. Come dice bene Alessandro nella stessa conversazione: "Se vi fate sentire intimoriti per paura di disturbarli, è il modo giusto per disturbarli davvero." Se mentalmente sei già nella posizione di chi chiede scusa, il prospect lo sente nella prima frase. La risposta migliore non è una formula perfetta. È un’attitudine. Quick Fix questa settimana Pensa alle ultime 5 cold call in cui ti sei sentito in difficoltà. Riascoltale (o ricostruiscile) e chiediti: il problema era davvero l’obiezione del prospect… o era la tua reazione a quella obiezione? Questa è una delle cose che stiamo approfondendo con lo State of SDRs of Italy 2026. Quanti minuti al giorno passi al telefono? E di quei minuti, quanti diventano conversazioni vere? In Italia questi numeri reali non li ha ancora nessuno. Stiamo costruendo il primo report serio sul mercato, basato su quello che succede davvero ogni giorno nelle aziende — non su quello che si racconta su LinkedIn. Ci vogliono circa 2 minuti. 👉 Partecipa allo State of SDRs of Italy 2026 Se mentre leggevi ti sei reso conto che il tuo contesto attuale ti sta limitando (tipo di chiamate, prospect o team), qui sotto un opportunità interessante: 🌍 BUSUU — SDR — Remote Una delle più grandi piattaforme e-learning al mondo (120M+ utenti, parte del gruppo Chegg). Stanno espandendo il business B2B in Italia. Lavorerai su account enterprise e mid-market italiani, collaborando con HR, L&D e Procurement. Remote (Europa/Italia) · fino a £50K OTE · assicurazione sanitaria privata · training budget. A lunedì prossimo, |
SDRs of Italy è la community italiana del modern sales.Un punto di riferimento per SDR, AE, founder e sales leader che vogliono crescere. Condividiamo strategie pratiche, workflow AI, benchmark salariali e best practice dal mercato. Organizziamo cohort, workshop e discussioni reali per alzare il livello del sales in Italia.Perché crediamo che il sales non debba essere solo un lavoro di passaggio, ma una carriera di cui essere fieri
Abbiamo i nostri 24 semifinalisti! 🏆 La prima fase del Sales Contest 2026 si è conclusa venerdì scorso. Dopo le simulazioni di cold calling con l'Operations Director di Shelf Pilot, interpretato da un buyer AI, abbiamo finalmente i nomi dei 24 partecipanti che passano al turno successivo! Tra i semifinalisti troviamo profili molto diversi. Studenti, SDR alle prime armi, professionisti con anni di esperienza, leader e founder. Esperienze e percorsi differenti, ma tutti messi alla prova sullo...
Nella cohort sul social selling della settimana scorsa abbiamo parlato anche di video DM e di come adattarli al processo di prospecting. Andiamo subito ai numeri. Nicola Carboni, che ha condotto la sessione, vede circa il 30% di risposte e per ogni 10 video mandati più o meno un meeting. Poi inevitabilmente siamo finiti a parlare di automazione su questa parte. Nel 2026 viene quasi automatico chiederselo. La risposta di Nicola è stata l'opposto di quello che ti aspetteresti: “Forse è meglio...
Per anni il modo di fare outbound è stato più o meno questo: definisci il mercato, costruisci una lista, trovi le persone giuste e le inserisci in una sequenza. Email → call → LinkedIn → follow-up. Poi aumenti il volume, guardi quante persone rispondono e provi a trasformare quelle risposte in meeting. Ha funzionato e, parliamoci chiaro, continua a funzionare. Ma proviamo a cambiare leggermente prospettiva. Immagina di avere davanti 500 aziende che rispettano perfettamente il tuo ICP. Una ha...